Unleaded

“UNLEADED”

 1998 Club de Musique

 Unleaded - 1998

La presentazione del nuovo CD “UNLEADED” sarà una buona opportunità per riascoltare il bravo chitarrista pistoiese reduce dai successi avuti al festival di Verona e di Varese con i Soul Stirrers. Becattini si esibirà con una formazione largamente rinnovata con Riccardo Focacci alla batteria, Daniele Nesi al basso e l’immancabile Peewee Durante alle tastiere. Cogliamo l’occasione per parlare un po’ con Nick.

 

Allora questo ’98 è stato prolifico per te da un punto di vista discografico “2120 Michigan Ave”, “Un blues per Paolo”, “in Aid of Amazonian People” e finalmente “Unleaded”, che se non sbaglio è il tuo tredicesimo titolo, parlacene un po’: “Dopo l’auto produzione dal vivo del ’97, che ha pienamente soddisfatto le aspettative, e la partecipazione a diverse compilation, ho pensato che era il momento di fare un salto di qualità, con un album di studio veramente curato e ben prodotto. Per questo mi sono appoggiato allo Stage Studio qui di Pistoia. Non importa andare lontano per avere ottima qualità ed è stato un piacere lavorare con Gianluca Sibaldi che ha fatto un lavoro fantastico per competenza, scelta dei suoni e mixaggio ed ha avuto la pazienza di seguirci con attenzione e buoni consigli nelle lunghe fasi di lavorazione.”

 

Perché “Unleaded”: “Come la benzina, musica non inquinata e non inquinante. Poi mi ricorda le jam con il grande Buddy Scott al Lee’s Unleaded Blues di Chicago.”

 

Parlami dei musicisti che hanno suonato nel cd: “La band di base sono un batterista di grande esperienza e precisione come il milanese Massimo Bertagna, Luca Nardi al basso, adesso session man d’eccezione, cresciuto musicalmente con me per quattro anni per cui a conoscenza di ogni dettaglio della mia musica e Peewee Durante tastierista dal talento eccezionale e vero punto di forza della band, suona con una fantasia e perizia ben oltre i suoi 24 anni.”

 

Ci sono molti ospiti: “Sì e tutti di talento. Sono molto fiero che musicisti come Tiziano Mazzoni, Mimmo Mollica, Andrea Lupi, Davide Lenti, Cris Pacini e i Serious Horns si siano adoperati al meglio per la riuscita di questo progetto. Anche Luisa Cammilli ha fatto un buon lavoro su “Strange Brew” rilettura di un brano dei Cream.”

 

A questo proposito ci sono solo cover o anche brani tuoi: “I brani da me firmati sono sei e ne sono orgoglioso, ma nella musica che facciamo lo spirito di chi suona si infonde anche nella più riletta fra le cover. Per esempio “That’s Alright” di Jimmy Rogers è uno standard blues del 1950 ma il nostro arrangiamento è totalmente innovativo grazie alla forza propulsiva di Nardi e Bertagna. Non è un caso che sia uno dei brani più apprezzati della compilation “2120 Michigan ave” uscita per il Manifesto.”

 

Qual è il brano a cui sei più legato: “Difficile dirlo, perché abbiamo accuratamente scelto fra 20 tracce. “Midas Queen” è puro ‘divertimento serio’; “Three o’clock” è blues, sentito fino al midollo; “Early In The Morning” racconta la stranissima apparizione che ho avuto in sogno in due mattine successive da parte di Jimi Hendrix e Buddy Guy; “Sergione” è il pensiero che accompagna l’amico Sergio Breschi nel suo ultimo viaggio, “Big Legged Woman” fa pensare a tutte le gioie che danno le donne formose, ben espresse dall’assolo di Peewee…”

 

Il Cd si presenta molto bene, è un caso la scelta del Club De Musique come casa discografica?: “No, anzi! La Club De Musique cura un catalogo molto particolare attento alle migliori produzioni sia americane che italiane di ottima qualità che magari non trovano sbocchi con le major. Ha una vasta distribuzione e mi ha permesso di realizzare un progetto grafico di grande impatto e raffinatezza ideato e realizzato da Elio Capecchi della CS&C ancora qui di Pistoia, con foto di Marco Cardelli, che tra l’altro pubblicherà presto un suo libro di immagini sul blues.”

 

Un prodotto pistoiese quindi. Una domanda d‘obbligo. Quali sono i tuoi progetti futuri?: “Musicalmente sto preparando la tourné della prossima estate con Peaches, la cantante di Chicago con la quale collaboro ultimamente. Con Fabrizio Berti stiamo ancora curando il progetto di Laboratorio musicale in collaborazione con l’amministrazione comunale. Inoltre con mia moglie Renita stiamo organizzando la prossima gita a Chicago dopo il successo ottenuto dal primo viaggio realizzato a novembre. Questa volta andremo a giugno per il festival e ci divertiremo un mondo.”

 

Racconta del tuo recente viaggio negli Stati Uniti nella città dove hai suonato e vissuto per diversi anni, comè andata?: “Era una gita musicale e culturale organizzata insieme a mia moglie i cui partecipanti hanno creato un clima veramente gioioso. E’ stata una visita molto positiva per diversi motivi. Ho avuto l’opportunità di vedere tanti amici e di suonare ancora nei locali più importanti della città. E’ stato incredibile riprovare certe emozioni e veramente incredibile essere riconosciuto da blues fan dopo tanti anni, che mi hanno pregato di spedire loro le mie ultime produzioni. Inoltre a proposito del Laboratorio abbiamo stretto contatti con organizzazioni educative di Chicago con la prospettiva di portare musicisti ed insegnanti di talento per futuri seminari.”

 

Un’ultima parola sul CD “Un Blues Per Paolo”: “Il concerto del giugno scorso è stato interamente registrato, e visto il successo avuto da questa manifestazione di solidarietà abbiamo pensato con l’Associazione “Un blues per…” di pubblicare un CD per ricordare la serata e per continuare nella raccolta fondi. Fatto sta’ che i gruppi intervenuti abbiano suonato veramente bene ed è così uscita una registrazione estremamente piacevole. La consiglio a tutti!"