
Per tutti gli appassionati DEL NOSTRO SPLENDIDO STRUMENTO, Nick dà lezioni di CHITARRA: blues, rock, funk, pop, armonia, improvvisazione, ritmica, senso del groove, sviluppo del proprio suono...
Tanti miei allievi sono già all'opera sui palchi di mezzitalia...
La musica non è solo questione di scale, accordi ed arpeggi, ma soprattutto di ANIMA... scavare dentro di se' per esprimersi meglio!!!

INTRODUZIONE...
Rilassati. Respira profondamente.
Imbraccia la chitarra e immaginati la figura di B.B. King che ondeggia lentamente sull’andamento zoppicante di uno shuffle condotto magistralmente dalla sua grande orchestra.
Le note della sua chitarra si stagliano in una dimensione che va al di là dello spazio tempo (battere/levare, scale, diteggiature…) ed assumono le proprietà visionarie e terapeutiche della magia.
Ecco che la musica Blues assume la sua dimensione più consona. Musica afroamericana dove rilassatezza, consapevolezza, feeling, liberazione, catarsi, narrazione, domanda/risposta… convivono.
Finalmente sorriso e gioia di vivere lasciano lo spazio a quell’angoscia generazionale da essere umano deportato, schiavizzato, discriminato, deriso, ma infine anche liberato da quella condizione umana e sociale di partenza. Quella condizione molto caratteristica e particolare nei Bluesmen ma in qualche modo comune a tutti noi che “sentiamo” ed amiamo questa musica.
Blues nato dalla tradizione e dalla Cultura (C maiuscola) del popolo afroamericano. Linguaggio musicale e verbale, familiare ed ironico, spaccone e profondo, malinconico ma sorridente, morbido e virile di quel popolo. Tanto è stato portato avanti ed insegnato dagli alfieri portatori di questa forma d’arte popolare.
Due cose mi ha detto Son Seals nel periodo in cui suonavo con lui a Chicago: “Suona quello che senti” (con il cuore ma anche con gli orecchi, cioè ascolta tanto e continuamente) e poi “Non puoi togliere ad un uomo il feeling di suonare quello che sente! Suona quello che vuoi ma non cozzare mai con quello che fanno gli altri della band!”
Hai mai ascoltato la Muddy Waters Band degli anni sessanta? Con James Cotton, Otis Spann, Sam Lawhorn, Luther Johnson, Francis Clay? Libertà, feeling, controllo e civiltà. Un cantante e quattro solisti che suonano contemporaneamente e non cozzano mai!!! E sono gente del Southside, ghetto di Chicago (you know what I mean?). Grande lezione di musica e civiltà.
Buddy Scott, il Re del Blues dell’Illinois, come lui stesso amava definirsi, invece mi diceva di pesare ogni nota e suonare in modo semplice ed ispirato. Ogni nota ed ogni frase musicale raccontano una storia.
Difficile buttare una storia sul pentagramma. Per fortuna chi poi legge sarà ben capace di interpretare e collegare quelle note scritte a quelle sensazioni provate ascoltando un concerto od un CD di blues.
Bene torniamo adesso alla nostra chitarra imbracciata e cominciamo ad ondeggiare, come fa il B.B.; per impadronirci della sensazione “fisica” del tempo e vai con la musica.
Eccoci qua vogliosi di imparare ma soprattutto di divertirci e stare bene. Qualche frase di Hendrix o Stevie Ray Vaughn o magari Clapton, Robben Ford o Ronnie Earl, e il gioco incomincia. Loro come noi tutti allievi di B.B., Freddy e Albert King, Buddy Guy, Albert Collins, T-Bone Walker, John Lee Hooker, Lightnin’ Hopkins o Gatemouth Brown…. E chissà dove si ferma l’infinito elenco di grandi maestri del blues..........