Funky People - Live!

 

 

 

Esattamente due anni dopo la registrazione dell‘esordio discografico come NICK BECATTINI & SERIOUS FUN e proprio dalla necessità di soddisfare le richieste delle persone che seguono i nostri concerti abbiamo deciso di produrre un “live” con i brani più significativi del nostro repertorio. Raccogliere su nastro il frutto di un periodo fecondo e ricco di avvenimenti, preparando così il terreno per un progetto in studio con brani originali, è l’idea di cui abbiamo parlato ad Andrea Nanni il quale, potendo contare sull’ausilio tecnico di Massimo Carpani, si è detto felice di ospitarci alla “Rocca del Soul”.

Le registrazioni sono tratte da due serate fredde e nevose di dicembre, con fuori una certa nebbia allucinogena e dentro il locale tutti noi “sott’olio” nel fumo della stufa appena istallata. Nonostante questo c’era il pienone tutte e due le sere, con la band incandescente e la gente ben disposta a divertirsi (hey funky people!). La musica scaturita da quell’atmosfera è di grande impatto emotivo, calorosa e sincera, su misura per quelli che ci seguono. Come dice Federica (Ain’t no sunshine) Mabellini con quella sua voce rauca: “Davvero l’anima deve essere qualcosa di infinito se se ne può tirar fuori così tanta e così a lungo e intensamente e senza mai riposo. Davvero, l’anima deve avere qualcosa a che vedere con la musica, se sei corde e una voce e una band (che tirano come un treno, un jet, una pista di coca) possono fare questo, questa sera”.

Molti dei brani scelti hanno per me un feeling particolare, come “I’ll play the blues for you”, di Albert King, eseguita per anni con il suo allievo Son Seals, oppure “If you love me”, di Albert Collins, legata al periodo in cui ho conosciuto mia moglie Renita, “The turning point”, di Tyrone Davis, interpretata con maestria dall’amico Rick Howard. “Ain’t no sunshine” mi ricorda l’inebriata estate delle incisioni con Ollie Nightingale, “Funky people” (unico brano in studio) l’eccitazione della band agli inizi e così via...

Sappiamo tutti che il blues è spesso considerato musica di serie C2 e che muoversi in Italia non è facile, specie per chi è stato viziato dall’ambiente musicale “ammericano”, ma boia chi molla! Suonare blues è un’arte. Si affina negli anni, nel modo di stabilire il rapporto col pubblico, nel modo di porre la song, nella scelta dei pezzi, negli arrangiamenti, nella ricerca di un suono e di uno stile strumentale che diventi espressione diretta ed estremamente personale... Così nel mio piccolo mi sento un po’ artigiano, un po’ promotore, agente, discografico, e anche camionista con tutti i chilometri facciamo! Sono quindi molto grato ai ragazzi della band che credono in me, nella nostra musica e nell’Armonia dell’Universo cui tendiamo.

Mia mamma e il padre di Davide sono inguaribile fonte d’ispirazione. A loro è dedicato questo lavoro e in particolare “Requiem”, sentito nel profondo dell’anima.

Ci vediamo nel locale vicino casa tua, sicuri che questo “Funky People - Live!” porti anche te ai nostri concerti!

NICK BECATTINI 1996